
"FUORI A RUBAR CAVALLI" (Guanda) di Petterson Per
"Fuori a rubar cavalli" è un bellissimo romanzo sul passaggio dall’infanzia all’età adulta, su come la morte che spesso segna questo momento sia anche la morte di una parte di sé, sulle ripercussioni che il rapporto con i genitori hanno nella vita di ognuno di noi, sull’importanza del legame con la natura per acquistare la serenità.
Il romanzo appartiene a due generi diversi, romanzo di formazione e romanzo del ricordo, sospeso tra passato e presente ed è uno dei libri più originali ed apprezzabili della nuova narrativa scandinava che si allontana dal genere imperante del thriller.
Nei boschi norvegesi al confine con la Svezia, nel 1948, il quindicenne Trond trascorre un'estate in compagnia del padre, loro due soli a tagliare un bosco; mesi di fatica immersi in una natura limpida e selvaggia, durante i quali tra loro sembra stabilirsi un rapporto unico. Ma quando un evento tragico colpirà la famiglia di Jon, l'amico inseparabile del ragazzo, niente sarà più come prima. Trond in poche ore acquisterà la maturità di un uomo e comincerà a notare particolari cui fino ad allora non aveva mai fatto caso, dettagli che gli sveleranno un legame speciale tra la sua famiglia e quella dell'amico e che gli renderanno meno oscure le circostanze dell'improvviso abbandono da parte del padre. A cinquant'anni da quell'estate, Trond decide di ritirarsi e di tornare in quella stessa vallata. I ricordi di quei mesi lontani riemergono prepotentemente, scatenati dall'inatteso incontro con Lars, il vicino di casa di Trond, l'unico che forse può dargli ancora delle risposte. Con una prosa asciutta e precisa che si adatta perfettamente al carattere solitario del protagonista e all'ambiente ostile e affascinante con cui deve confrontarsi, Per Petterson intreccia il bilancio di un'esistenza che volge al tramonto con il romanzo di formazione di un adolescente, tra goffaggini, imbarazzi e timide aperture al mondo degli adulti, svelando a poco a poco la trama dei profondi legami tra le avventure, le scoperte, le illusioni di un'estate lontana e il corso di una vita dominata dall'ombra di un imperdonabile abbando.